Levuka

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Levuka, situata sull'isola di Ovalau a ovest di Viti Levu, fu la capitale delle Fiji durante il primo periodo della dominazione coloniale ma, a causa del suo spazio ristretto, il centro politico e amministrativo del paese fu poi spostato a Suva nel 1882. Questa cittadina fu comunque il primo insediamento europeo delle Fiji, dove i mercanti di legno di sandalo si stabilirono già nel 1806. Per tutto il XIX secolo Levuka prosperò grazie ai marinai e ai balenieri che vi sostavano, alle piantagioni che sorsero nei dintorni e agli amministratori coloniali che la scelsero come residenza.
La città divenne in seguito turbolenta e malfamata, mentre oggigiorno non è altro che un piccolo villaggio, con i suoi edifici coloniali che si sono mantenuti in buono stato e l'atmosfera che vi si respira è quella di una cittadina del selvaggio West. La popolazione è per la maggior parte costituita da discendenti delle unioni tra aborigeni ed europei. L'industria ittica PAFCO (Pacific Fishing Company) dà lavoro a 1000 persone (un terzo circa della popolazione attiva locale).
Tre grandi macigni posti all'estremità meridionale di Beach St indicano il Cession Site dove nel 1874 fu firmato con gli inglesi l'atto di cessione, che ebbe profonde ripercussioni sulla successiva storia del paese; proseguendo lungo la passeggiata del lungomare si raggiungono la Sacred Heart Church (Chiesa del Sacro Cuore, 1858), la Marist Convent School (1891), il town hall (municipio; 1898), la Masonic Lodge (Loggia Massonica) e molti altri edifici.
Nella zona ci sono buone opportunità di praticare lo snorkelling e di fare immersioni subacquee, e si noleggiano anche biciclette. Il villaggio di Lovoni, a ovest di Levuka nel centro di Ovalau, è arroccato all'interno dello spettacolare cratere di un vulcano ormai spento. Le escursioni a piedi con accompagnatore, che partono da Levuka, conducono alla foresta pluviale, alla località di sepoltura di un capo e al Korolevu Hill Fort.